Ateneo

La storia della Scuola Sant'Anna

Le origini della Scuola Superiore Sant'Anna risalgono alla fine del Settecento, quando il granduca Pietro Leopoldo di Lorena istituì a Pisa il "Conservatorio di Sant'Anna" nel 1785 al fine di curare "l'educazione delle giovani di civile condizione".

La Scuola prende il nome dalla sua prima sede storica, l'ex convento di Sant'Anna, monastero benedettino femminile trecentesco, soppresso nel 1786 nel quadro delle riforme leopoldine. 

A Pisa erano stati fondati nel 1931 il "Collegio Mussolini per le scienze corporative" e nel 1932 il "Collegio nazionale medico", annessi alla Scuola normale superiore ed in seguito riorganizzati nel "Collegio medico-giuridico". Nel 1951 fu creato il "Collegio Antonio Pacinotti", cui afferivano le facoltà di Economia, Ingegneria, ed Agraria. Con la legge n. 117 del 7 marzo 1967, i diversi collegi costituirono un'unica "Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento", organizzata nelle aree disciplinari di "Scienze sociali" e di "Scienze applicate e sperimentali", ed installatasi tra il 1975 e il 1979 nell'attuale sede.

Nel 1987 le suore del conservatorio, che andava verso l'estinzione, si dichiararono disposte a cederlo alla "Scuola Superiore di studi universitari e perfezionamento", a condizione che il complesso restasse intitolato a Sant'Anna; venne pertanto istituita, sul modello della vicina Scuola Normale, la "Scuola Superiore di studi universitari e perfezionamento Sant'Anna", come ente universitario dotato di personalità giuridica, autonomia amministrativa e disciplinare.

Nel contempo, venne creata una biblioteca, che contiene più di 70.000 volumi.

Fonti: Wikipedia